
__________________________
|
Karen Amstrong. Storia di Dio (Jesus, aprile 1996) Tre sono i monoteismi nella storia dellOccidente: lebraismo, il cristianesimo, lislamismo. Religioni che hanno la stessa radice e cioè lo stesso modo di elaborare Dio come idea, Dio come pensiero, Dio come assoluto. E Dio, nellincominciamento delle cose, è Dio come padre: la questione ebraica instaura radicalmente e logicamente il padre e lo situa lì dove le cose incominciano. Impossibile però dare nome al padre: "Non nominare il nome di Dio invano", recita il comandamento. E, infatti, il suo nome non solo è impronunciabile, YHWH, ma è anche innominabile e è per questo che, nella serie dei nomi, esso risulta in espressioni infinite. Il Dio del popolo ebraico, del popolo che elegge il suo Dio per esserne eletto, è il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. Il Dio dei cristiani sempre quello della tradizione ebraica manda il suo unico figlio affinché le scritture si compiano. E al Dio dellIslam, la cui storia si perde nelle vicende della stirpe di Ismaele, figlio di Abramo, i musulmani si "abbandonano". Intorno al Mediterraneo, le idee che gli umani hanno di Dio, in ciascuno di questi monoteismi, sono infinite e varie. Ci sono voluti 4000 anni per scriverne la storia e, della storia, trovare qualcosa della logica: la logica delle idee che non restano fine a se stesse ma che operano anzitutto per la scrittura della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, e del Corano questultimo sei secoli dopo la venuta del Figlio. È Dio infatti che detta la Bibbia, ma qui lautore rimane senza nome, e è sempre Dio che suggerisce a Maometto il Corano che non Maometto ma altri scriveranno. Nel corso dei secoli, le vicende si complicano, in alcuni casi sinceppano, e ciò accade in tutte tre i monoteismi quando la lettura e lascolto vengono sostituiti allinterpretazione e al commento delle scritture. Nonostante tutto le fondazioni di una logica originaria, il cui testo rimane scritto e incancellabile, non sono affatto intaccate. Resta ciò che si scrive, e il testo del monoteismo è straordinario, in ciascuna delle sue varianti: non che sia la stessa cosa, ma certamente della stessa cosa si tratta. La storia di Dio di Karen Armstrong è per questo un libro audace, difficile nellesposizione, e a ampio raggio. Qui lautrice propone unesplorazione globale della questione e dà modo di avviare una ricerca che coinvolge le implicazioni non solo religiose, ma anche culturali, di un aspetto essenziale alla vita e allesperienza. 96 |
|
|
|