Dopo
Malevic, l’arte di
Piet Mondrian contribuisce in maniera essenziale alla ricerca sulla
nozione di astrazione, che si concluderà con Kandinskij.
La scommessa è quella di far raccontare, attraverso gli scritti
e le opere, all’artista stesso come e perché la sua opera
esplora e propone l’astratto, rivoluzionando ogni sistema basato
sul visibile.
L’astratto non è il contrario del figurativo. L’immagine
resta nell’astrazione. Malevic prima e Mondrian ora, con questo
film di Fabiola Giancotti, raccontano con il loro testo, l’astrazione.
Non come movimento artistico-storiografico, ma come logica.
“Il movimento non scorre lungo la linea.
Il ritmo è nelle cose, con l’introduzione del tempo.
L’astrazione di Mondrian non è astrazione dalla vita.
È la vita stessa nel suo essenziale. Nella sua ragione. Nella
sua qualità. Realtà, l’astrazione. Assoluta.
Questo è il contributo di Mondrian non alla storia dell’arte,
ma alla vita”
F.G.